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Filler: aumentano le complicazioni provocate dalle iniezioni riempi-rughe

Nonostante i prezzi che variano tra 300 e 500 euro, sono oltre 2 milioni gli italiani vanitosi (un quarto sono uomini) che si sottopongono a trattamenti poco invasivi con filler, iniezioni riempi-rughe e Botox; in proporzione sono in aumento anche le complicanze successive alle iniezioni. Mentre i 200 mila pazienti (annuali) del botulino sono pero’ in grandissima parte soddisfatti, sono circa 100 mila i pazienti “scontenti” del filler nel solo anno 2009, i problemi maggiormente riscontrati sono granulomi e infezioni.
L’allarme e’ partito dalla SIDeMaST, la Societa’ Italiana di Dermatologia, che ha sottolineato la presenza in Italia di ben 150 filler con il marchio CE , dei quali appena 7 hanno ricevuto l’approvazione della “severa” Food and Drug Administration, l’ente americano per la sicurezza di farmaci e alimenti.

Non solo bisturi: piu’ belle con il fotoritocco di Photoshop

Madonna dopo il fotoritocco digitale per la pubblicita' di Luis Vuitton

Madonna dopo il fotoritocco digitale per la pubblicita' di Luis Vuitton

Scoperto il “gene di Peter Pan”

Gene della giovinezzaNe sostiene l’esistenza uno studio condotto dall’Università di Leicester e dal King’s College di Londra e pubblicato da Nature Genetics; sara’ di aiuto per identificare quei pazienti che corrono maggiori rischi di sviluppare malattie comunemente legate all’invecchiamento e alcuni tipi di cancro.
Le equipe del prof. Nilesh Samani dell’Università di Leicester e quella del prof. Tim Spector del King’s College sono riuscite riuscita a mettere in evidenza le differenze fra l’eta’ cronologica e quella biologica, per le quali due persone della stessa età possono avere due diverse età biologiche, distanti oltre dieci anni.
Grazie a un semplice esame del sangue si e’ scoperto che gli individui portatori di una particolare variante genetica hanno telomeri più corti risultando biologicamente più vecchi anche di 3/4 anni rispetto ai coetanei, geneticamente programmati per invecchiare ad una maggiore velocità e che hanno così una maggior possibilità di soffrire di malattie legate all’età”.
Secondo Jeremy Pearson, della British Heart Foundation, “capire come invecchiano le nostre cellule è un importante passo avanti nella ricerca per aiutarci a capire come prevenire e curare le malattie cardiache”.

Bio-Lifting

Biolifting

Biolifting

Ne ha parlato il quotidiano “Il Giornale” con il dottor Alberto Armellini, esperto in «contouring face» Diplomato alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica.
Questo nuovo biolifting e’ una metodica infiltrativa indolore che si effettua utilizzando aghi molto sottili e consente una presentabilità immediata. “La nostra pelle e’ costituita da collagene, elastina e acido ialuronico; questi elementi col tempo diminuiscono e perdono di qualità. Il grado di salute e la gioventù della pelle e’ direttamente proporzionale alla concentrazione di tali sostanze. Pertanto per curare la nostra cute dobbiamo fare in modo che queste sostanze siano sempre presenti in quantità costanti” spiega il dr. Armellini. “Con il biolifting si introducono direttamente nel derma acido ialuronico, aminoacidi, vitamine, acidi nucleici, anti-ossidanti, dmae, acido polilattico, in concentrazioni personalizzate a seconda delle caratteristiche cutanee e delle esigenze del singolo paziente. Ogni individuo e’ differente da un altro, pertanto anche le terapie lo devono essere, solo cosi’ si effettua una medicina moderna. La presentabilita’ del paziente e’ immediata, il trattamento si fa una volta al mese e può essere associato ad altre procedure come fillers, tossina botulinica, lipostrutturazione, in preparazione alla chirurgia del viso oppure dopo per ottimizzarne i risultati». Read the rest of this entry »

Cindy Jackson, regina delle rifatte

cindy jacksonSi chiama Cindy Jackson, cantante di 54 anni, e’ nata in Ohio (USA) e vive a Londra, ma soprattutto detiene la palma della donna che si e’ sottoposta al maggior numero di operazioni di chirurgia estetica per conservare intatta la sua bellezza. Da quando, intorno ai 20 anni, ha ereditato una grossa somma di denaro e ha deciso di ricorrere al bisturi per mantenersi giovane e bella, Cindy ha subito circa 50 interventi e ritocchi a viso e corpo, per un conto totale di circa 150mila euro.
Tra gli interventi certi risultano tre lifting del viso completi, tre “mini” lifting (uno viso inferiore, 2 parte superiore), tre interventi di blefaroplastica (uno alle palpebre, due inferiori per le “borse”, un sollevamento del labbro superiore, una liposuzione alle ginocchia, una alle cosce, una all’addome e un’altra alla vita; poi una mini-lipo sotto il mento, due operazioni al naso, una mastoplastica additiva, una rimozione dell’impianto al seno, un impianto di zigomi, un aumento del labbro inferiore, una riduzione del mento, un auto-trapianto di capelli per coprire le cicatrici dei lifting totali, due dermabrasioni parziali, due peeling chimici (uno TCA, l’altro glicolico), due laser resurfacings (uno parziale e uno completo), una rimozione di vena dal viso, una rimozione di nei, una riduzione di cicatrici, make up permanenti e semipermanenti, filler di ogni genere (collagene, autotrapianto di grasso, Hylaform, Restylane, Perlane), interventi destistici estetici e sbiancamento laser.
In un’intervista Cindy ha dichiarato: “Sono stata ispirata da donne splendide come Joan Collins e Sharon Osbourne (matura moglie del rocker Ozzy Osbourne); in una trasmissione televisiva ho incontrato Sofia Loren e mi ha colpito la sua bellezza nonostante abbia ormai 70 anni.
C’e’ chi dice che si dovrebbe essere fieri di invecchiare, ma io non voglio invecchiare e non sono mai stata così felice. Ora ho una relazione con un musicista che ho conosciuto ad una festa a casa di un mio amico, viaggio molto e amo la mia vita. Spesso i ventenni mi fermano per flirtare con me, credono che abbia la loro eta
‘”.

California: da Schwarzenegger una legge per la chirurgia estetica intelligente e consapevole

Il governatore della California Arnold Schwarzenegger – per limitare i frequenti casi di complicazioni mortali che possono verificarsi durante e dopo gli interventi – ha firmato una legge per costringere ad effettuare un check in fisico chiunque voglia sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica.

Protetto: Errori e insiddisfazione dopo l’intervento estetico: le percentuali

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Amy Winehouse: ritocco al seno o pushup record??

Amy Winehouse: ritocco estetico al seno o no?

Amy Winehouse: ritocco estetico al seno o no?

Liposuzione killer a Palermo

Morte dopo liposuzione Il desiderio di perdere qualche cuscinetto di troppo e’ costato caro a una donna di Realmonte (Agrigento).
Operata in una clinica di Palermo e’ ritornata a casa ma solo dopo una settimana ha iniziato a soffrire di crisi di vomito e diarrea. La sfortunata 30enne ha pero’ perso la vita la notte scorsa all’ospedale San Giovanni Di Dio.
Secondo i primi rilievi il decesso sarebbe stato causato da una crisi cardio-respiratoria

Obama ritocca la sanita’ e tassa la chirurgia estetica in U.S.A.

BarackObamaLa riforma sanitaria voluta dal neo-presidente americano Barack Obama sta valutando la possibilità di tassare con un’imposta fissa del 10% gli interventi di chirurgia estetica considerati superflui,  per puro scopo di bellezza,  senza motivi terapeutici; verosimilmente esclusi dalla tassa gli interventi per correggere deformazioni deturpanti cuasate da malattie vere e proprie o per migliorare i difetti visivi.  Fino ad ora l”unico stato americano che ha applicato simili leggi e’ stato  il New Jersey con una tassa del 6%, senza peraltro riscuotere un gran successo a causa delle innumerevoli cause intentate per stabilire quali siano i casi tassabili e quelli non. La riforma non sta comunque avendo successo nei sondaggi e non piace alla maggioranza degli americani, che per l’85% sono soddisfatti del sistema attuale, ha invece già portato Obama allo stesso livello di gradimento che aveva Bush sei mesi dopo la prima elezione (58% a favore).

Interventi extra, correttivi, dietrofront e rinforzini

Il 35% delle volte l'intervento porta con sé effetti collaterali

Il 35% delle volte l'intervento porta con sé effetti collaterali

Un solo intervento non basta e spesso il passaggio sotto il bisturi del chirurgo estetico non rimane un episodio isolato. Un po’ perché, superato lo scoglio psicologico iniziale, un ritocchino tira l’altro, almeno per chi può permetterselo: dopo il naso può essere la volta delle zampe di gallina e poi dei glutei. Un po’ perché molti interventi di chirurgia plastica, anche se perfettamente riusciti, necessitano di ulteriori operazioni future, per così dire, “di manutenzione”. E più si è giovani quando ci si rifà la prima volta, tanto più numerosi saranno gli aggiustamenti. Secondo un articolo della rivista ALTROCONSUMO sono “senza se e senza ma” per il 75% dei ritoccati, mentre sono tiepide le reazioni del 16% degli intervistati. È in quel 9% che dice “per niente” che vanno annoverati casi di turgide bocche semiparalizzate, palpebre rovesciate, seni squilibrati (uno più grande dell’altro), liposuzioni riuscite a metà, quando non abbiano messo in pericolo la salute stessa delle persone, come la cronaca insegna. E anche di fronte a un ritocco splendidamente riuscito quello che spesso si omette di dire è che i trofei della bellezza artificiale, da esibire fieramente, si conquistano spesso a prezzo di dolori. Al contrario, si vorrebbe far passare quella estetica come una chirurgia leggera dal punto di vista dei rischi e delle pene. Non è così. La inchiesta di AltroCOnsumo rivela che il 35% delle volte l’intervento porta con sé effetti collaterali, nel 17% si soffre per complicazioni successive, e addirittura l’8% è vittima di veri e propri errori medici. Così talvolta si rende necessario un nuovo intervento di riparazione, mentre per i pentiti del ritocco (sempre più numerosi) si aprono di nuovo le porte della sala operatoria per un intervento “di ritorno”, che disfa quanto fatto.

http://www.altroconsumo.it/cura-personale/chirurgia-estetica-un-ritocco-tira-l-altro-s250293.htm

Chirurgia estetica per risolvere definitivamente il problema delle emicranie

Un semplice intervento per curare l'emicrania

Un semplice intervento per curare l'emicrania

Ne sono convinti alcuni ricercatori americani che hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche sulla rivista della American Society of plastic surgeons. Autore della scoperta Bahman Guyuron, considerato uno dei massimi esperti mondiali di lifting facciale. Sarebbe proprio questo tipo di intervento della durata di circa un’ora, a risolvere un problema che riguarda almeno una persona su otto. Il trattamento delle emicranie avviene di solito attraverso l’uso di farmaci antinfiammatori, ma questa terapia a lungo andare puo’ dar luogo a fastidiosi effetti collaterali. Molto spesso le emicranie sono legate all’infiammazione di una serie di nervi del collo, della faccia e della testa. Nel corso dei suoi interventi di lifting il professor Guyuron si e’ limitato a estrarre dei cuscinetti di grasso sotto pelle che opprimevano una serie di muscoli facciali e che, a loro volta, erano causa dell’infiammazione dei nervi sottostanti. Proprio l’asportazione chirurgica di questi cuscinetti di grasso avrebbe permesso non solo un risultato estetico migliore, ma anche il rilassamento dei muscoli facciali e la scomparsa delle infiammazioni, con il dolore a esse associato. “Alcuni pazienti – ha spiegato il chirurgo estetico americano – non hanno avuto alcun effetto collaterale dopo il mio intervento e anche a distanza di cinque anni non avevano piu’ avuto episodi di emicrania”.  (Agenzia AGI)

Labiaplastica fallimentare per Jenna Jameson

Dopo essersi rifatta zigomi, bocca e seno, la regina dell’hard made in USA ha deciso di ritoccare anche le parti intime rivolgendosi a un noto chirurgo di Beverly Hills per un intervento di vaginoplastica, dal risultato purtroppo sconfortante. La pornostar sarebbe infatti “infelice” della recente plastica intima, anzi, pare sia davvero infuriata.
La pornostar JENNA JAMESON